Il Gange è uno dei fiumi più sacri per gli indiani, soprattutto per i fedeli hindù, che credono che le sue acque abbiano poteri purificatori. A Calcutta, il fiume è un luogo di grande importanza spirituale, dove molte persone si immergono nelle sue acque per purificarsi dai peccati e ottenere la liberazione (moksha) dal ciclo delle rinascite. La pratica del bagno rituale nel Gange è un atto di devozione che simboleggia la purificazione del corpo e dell’anima.

Dietro a questa scena c’è il famoso Ponte Howrah, uno dei luoghi più iconici di Calcutta. Questo ponte, con la sua maestosità e il suo design unico, è un simbolo della città, e lo scenario che si crea con il fiume Gange che scorre sotto di esso è ricco di spiritualità e tradizione. Il ponte collega le due sponde della città e, proprio come il Gange, rappresenta un punto di connessione tra il sacro e il quotidiano.

Per i fedeli, il Gange non è solo un corso d’acqua, ma un vero e proprio essere divino, la dea Ganga, che è venerata come una madre che purifica e protegge. Quindi, fare il bagno nel fiume a Calcutta non è solo un gesto fisico, ma una manifestazione di fede profonda e di speranza spirituale. Il tutto si svolge in un contesto di grande intensità emotiva e simbolica, con il ponte Howrah che fa da sfondo a questa sacra ritualità quotidiana.

(Kolkata – India, gennaio 2025)